Truck

Best of British Tour 2026 – Cronache di Criceti e Moto Inglesi

Ebbene sì.
Finalmente è arrivato il giorno del Triumph Best of British Tour a Serramazzoni.
E, incredibilmente, la partenza avviene ad un orario quasi civile, niente levatacce criminali alle cinque del mattino, niente occhi incollati con la sputazza e niente criceti nel cervello ancora addormentati nella ruota.

Ore 8:15.

Ritrovo fissato al Bar del Distributore Giallo, già teatro di precedenti avventure motociclistiche che prima o poi vi racconterò, appena la coppia di criceti che venne come supporto morale si degnerà di condividere qualche foto.

Nel frattempo ci accontentiamo di questo e della colazione.
Il distributore giallo ci permette infatti di abbeverare le cavalcature, mentre la signorina dietro il bancone provvede a rifornire i piloti con cappuccini e pezzi dolci.
Ma soprattutto…
È stato trovato il succo al pompelmo… Evento più raro dell’avvistamento del Bigfoot in Garfagnana.
Con serbatoi e stomaci finalmente pieni, puntiamo le ruote verso Serramazzoni.
Destinazione:
Ristorante La Stella Del Gusto, quartier generale del Best of British Tour.

 

I primi chilometri scorrono tranquilli.

La strada verso l’Abetone la conosciamo abbastanza bene e procede senza particolari drammi, a parte il classico traffico che riesce sempre a materializzarsi esattamente dove non dovrebbe.

Ma va bene, la strada è di tutti, anche di quelli che fanno i quaranta all’ora nei punti migliori cosi dopo circa cento chilometri arriviamo finalmente a destinazione.
E qui devo fare un plauso al mio GPS, non perché abbia funzionato bene, ma perché per una volta NON ha cercato di uccidermi.

Chi lo conosce sa che normalmente, pur di farti risparmiare nove secondi e mezzo, ti infila in percorsi che sembrano progettati dagli organizzatori del Camel Trophy, ho il sospetto che il software di navigazione sia stato sviluppato da un fan delle North Yungas Road, dello Skippers Canyon e di Jonathan Dimensione Avventura…
Stavolta però niente burroni, solo strade normali… Miracolo.

 

Triumph ci accoglie come persone civili

Parcheggiamo le moto e ci dirigiamo verso l’accettazione. A differenza di altri eventi dove bisogna affrontare trafile degne dell’INPS, qui avevamo prenotato tutto online,

È bastato dire il nome.

Fine.

Sellati, Pronti, Operativi.

Le gentilissime ragazze dell’accoglienza ci consegnano anche una borsina del concessionario Schiatti Class. Nome che continua a far sorridere il dodicenne che vive dentro di me… Schiatti Lei…

 

Il paradiso esiste

Davanti ai nostri occhi compare la line-up Triumph. Una roba da far tremare il portafoglio.

Troviamo:

  • Speed Triple 1200 RS
  • Street Triple 765 RX
  • Rocket 3
  • Tiger 1200 GT Pro
  • Tiger 900 GT
  • Tiger Sport 800
  • Tiger Sport 660
  • Trident 800
  • Trident 660
  • Bonneville T120
  • Speed Twin 900
  • Scrambler 900
  • Scrambler 1200 XE
  • Speed 400

Probabilmente ne dimentico qualcuna. Ma il concetto è semplice:

C’era abbastanza ferraglia inglese da soddisfare qualunque forma di malattia motociclistica.

Seconda colazione dei campioni

Come se non bastasse troviamo pure un buffet. Succhi., Dolci, Cornetti…. E noi, da bravi criceti professionisti, ci fiondiamo immediatamente sui vassoi, Io assaggio uno dei migliori cornetti dell’anno.

Sfoglia spettacolare. Accompagnato da un succo ai frutti rossi.

Praticamente una colazione.
Poi una seconda colazione.
Come gli Hobbit.

Scrambler 1200 XE – Il fascino delle cose fatte bene

Comincio dalla Scrambler 1200 XE. Perché davanti ad una moto retrò io perdo qualsiasi capacità di ragionamento.

La guardo, Mi piace.
Ci salgo, Mi piace di più.
La accendo, Mi piace ancora di più.

Non sarà un missile terra-aria, Ma chi se ne frega… Nel misto stretto è divertentissima, il motore è pieno, corposo, sempre pronto.
La ruota da 21 davanti e le gomme tassellose farebbero pensare a qualcosa di impacciato e invece no, la moto gira bene, si muove bene e soprattutto ti fa venire voglia di imboccare qualsiasi stradina sterrata incontri lungo il percorso.

Promossa a pieni voti.

Rocket 3 – La Moto Definitiva per Chi Odia le Leggi della Fisica

Poi tocca a lei la Rocket 3… 2500 centimetri cubici, Duecentoventicinque Newtonmetri di coppia… Tre cilindri grandi come secchi della vernice ed una gomma posteriore che sembra rubata alla Batmobile.

Salgo, Accendo ed ho immediatamente la sensazione che il motore stia cercando di far ruotare il pianeta sotto di sé…

Una roba mai provata, incredibile… Partiamo, la spinta è mostruosa, letteralmente mostruosa..

Ma il problema non è quello… Il problema è che la moto sembra avere una propria volontà… Tu proponi una traiettoria, Lei la valuta… e poi decide se approvarla. Ad un certo punto provo a chiudere una curva con un po’ più di entusiasmo.
Risultato:
l’asfalto comincia a grattugiarmi la suola dello stivale.
Messaggio ricevuto.
La Rocket aveva deciso che quella curva era già abbastanza chiusa…
Il motore in rilascio suona come un bombardamento Trumpiano su una delle sue location più odiate… Per certo la moto non è destinata a chi ha un’indole come la mia ma sicuramente per chi sogna di arrivare al bar sentendosi come in Easy Rider avrà un suo perché…

Trident 800 – Quella sensata del gruppo

Finalmente qualcosa che parla la mia lingua, La Trident 800.

Naked vera, Leggera, Divertente… Intuitiva, Fa esattamente quello che le chiedi.
Niente drammi, niente lotte, niente compromessi, il tre cilindri canta una meraviglia e accompagna perfettamente tra le curve modenesi.
Probabilmente una delle moto più equilibrate della giornata.

Pausa pranzo

A pranzo scopriamo di essere riusciti miracolosamente a prenotare proprio alla Stella del Gusto. E qui parte un altro test.
Quello gastronomico.

Gnocco fritto.
Prosciutto.
Pappardelle al cinghiale.
Tortelli in circa centoventisette varianti.
Tutto promosso.
Tutto molto promosso.

Ci torneremo… questo tratto appenninico merita un approfondimento…

 

Speed Twin 900 – La Moto per Andare a Bere il Tè con Stile

Salgo sulla Speed Twin 900. E improvvisamente mi sento trasportato negli anni Settanta, mi mancano solo le basette e un disco dei Led Zeppelin.

La guida è piacevolissima, il motore è morbido e pastoso, per i miei gusti manca un pizzico di cattiveria ai bassi, ma questa moto non nasce per fare il teppista.

Nasce per farti godere la strada, e ci riesce benissimo.

Tiger 1200 GT Pro – Netflix incluso

Ultima prova della giornata, Tiger 1200 GT Pro.

Salgo, Guardo il dashboard E la prima domanda è:
“Dove si accende Netflix?”
Perché quello non è un cruscotto… È una Smart TV.
olto questo, la moto sorprende, non ondeggia, non si scompone, non sembra una nave da crociera, È stabile, precisa facile.
La classica moto che se le dicessi:
“Si va a Capo Agulhas?”
Lei risponderebbe:
“Va bene. Hai fatto il pieno?”

Considerazioni finali

A fine giornata emergono opinioni diverse. Discussioni. Dibattiti. Teorie. soprattutto sulla Street Triple RX che alcuni di noi avevano già provato in altre occasioni.
Ma quella…
È un’altra storia. E merita un articolo tutto suo. Una cosa però è certa, Triumph ha organizzato un evento fantastico, Le strade erano azzeccate, le moto pure,
Il cibo ottimo ed i criceti soddisfatti Ed il portafoglio, come sempre, profondamente preoccupato…

P.S. Durante il ritorno il GPS è tornato in se ed  ha provato ad ucciderci per risparmiare 20 secondi facendoci scalare e ridiscendere una collina…

Scrambler 900
Street RX
Speed 1200 RS
Speed 1200 RS
Street RX

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