Triumph Best of British Tour 2026

Dopo aver imparato (più o meno) da che parte si entra in curva a Varano, abbiamo deciso che era il momento di fare un altro passo avanti… oppure indietro, dipende da come andrà.

Prossima tappa:
il Triumph Best of British Tour 2026
in quel di Serramazzoni il 13 giugno.

E già qui si parte bene: moto nuove, test ride gratuiti e noi tre che arriviamo con l’entusiasmo di chi pensa di essere pronto… e probabilmente non lo è.


Cos’è ‘sto Best of British Tour?

Per chi non lo conoscesse, è praticamente il luna park per motociclisti targato Triumph Motorcycles:
un tour in giro per l’Italia dove puoi salire su una valanga di modelli e provarli su strada, gratuitamente e con gente che davanti sa dove sta andando (a differenza nostra).

I test durano circa mezz’oretta, guidati dagli apripista, quindi sì… si gira, ma senza fare i fenomeni (o almeno ci si prova).


Il nostro piano (ambizioso ma discutibile)

Ovviamente non potevamo limitarci a “provare una moto”.
No.
Noi dobbiamo complicarci la vita.

Abbiamo quindi pianificato una specie di maratona britannica con cambi moto degni di un pit stop (sulla carta… poi vedremo).


Luca – “Quello che vuole provare TUTTO”

  • Scrambler 1200
  • Rocket 3
  • Trident 800
  • Speed Twin 900
  • Tiger 1200 GT

Tradotto:
passa da moto da sterrato a missile che usa barattoli di vernice come cilindri (Rocket 3) come se fosse la cosa più normale del mondo.

Se a fine giornata riesce ancora a distinguere il gas dal freno, è già un successo.


Mirko – “Quello con la crisi d’identità motociclistica”

  • Trident 800
  • Tiger Sport 800
  • Street (misteriosa, ma ci fidiamo)
  • Tiger 900
  • Speed Triple

Praticamente proverà tutto lo spettro:
“comoda”, “sportiva”, “ignorante”, “turistica”…
Alla fine della giornata potrebbe uscire con più dubbi di prima.
Oppure comprare tre moto diverse. Possibile.


Marco – “Quello che parte tranquillo e poi degenera”

  • Speed 400
  • Speed 1200
  • Tiger 900
  • Tiger Sport 800
  • Street Triple RS 765

Parte con la 400 tipo “facciamo i seri”…
e finisce con la Street Triple RS che, diciamolo, è il modo migliore per prendere decisioni sbagliate ma felicissime.


Daniele – “Vorrei ma non posso”

  • Tiger 1200 GT Pro
  • Tiger 900 Alpine
  • Scrambler 1200 XE
  • Rocket 3 R Storm

Tradotto:
lista da sogno… conto in banca da incubo.

Daniele è quello che si presenta con idee chiarissime:
“provo giusto due moto tranquille…”
e finisce direttamente su roba che, tra cilindrata e cavalli, richiede almeno un mutuo e una buona relazione con il proprio coraggio.

Dalla Tiger 1200 GT Pro per fare il gentleman viaggiatore…
alla Rocket 3 R Storm che è letteralmente un modo elegante per dire “voglio vedere se la mia anima riesce a stare al passo”.

Nel mezzo ci infila pure la Scrambler 1200 XE, perché ovviamente non basta rischiare su asfalto, bisogna anche poter sparire su uno sterrato a caso.

Obiettivo della giornata:
tornare a casa senza aver venduto un rene per l’anticipo.

Probabilità di successo:
bassine 😄


Maurizio – “Quello che ‘a me delle altre moto non me ne frega niente”

  • Tiger Sport 800
  • Street Triple 765
  • Tiger 1200 GT Pro
  • Speed Triple 1200
  • Rocket 3
  • Bonneville

La sua lista sembra fatta tirando dadi nel configuratore Triumph:

  • una sportiva ignorante
  • un transatlantico da viaggio
  • un missile nucleare chiamato Rocket 3
  • e infine la Bonneville, perché dentro di sé sogna anche la vita da gentleman inglese col caffè al pub.

Il problema è che dopo essere sceso dalla Triumph Rocket 3 sarà difficile tornare a parlare normalmente di “coppia motore”.


Le aspettative (spoiler: troppo alte)

Sulla carta è tutto bellissimo:

  • moto top
  • strade dell’Appennino
  • organizzazione seria
  • noi carichi

Nella realtà ci aspettiamo:

  • caldo assassino
  • cambi turno al limite del coma
  • qualcuno che sbaglia moto e si ritrova su un mostro da 250 cavalli
  • discussioni infinite su “questa spinge di più” vs “questa è più godibile”

Obiettivo della giornata

Ufficialmente:
provare le moto e capire quale ci piace di più.

Ufficiosamente:
non fare figure troppo imbarazzanti davanti agli apripista
(e possibilmente non farci bannare da Triumph al primo giro).


Conclusione

Il Triumph Best of British Tour 2026 è una di quelle occasioni che, se ami le moto, non puoi ignorare: test gratuiti, gamma completa e zero scuse.

Noi ci andiamo con grande entusiasmo, aspettative altissime e un filo di incoscienza.

Come andrà?
Boh.

Ma una cosa è certa:
torneremo con qualche idea più chiara…
oppure con una voglia incontrollabile di comprare una moto che non ci possiamo permettere.

E onestamente va bene anche così 😄

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